Revolution. Musica e ribelli 1966-1970

Revolution. Musica e ribelli 1966-1970

“Questa non è dunque una mostra su un periodo storico, una moda, una città, uno stile o un genere musicale. Questa è una mostra su una delle cose più fragili ed allo stesso tempo più resilienti e durature che esistano sulla faccia di questo pianeta: un’idea. L’idea di Rivoluzione.” Così si dichiara nel comunicato stampa. E infatti la mostra Revolution. Musica e ribelli 1966-1970, allestita fino al 4 aprile 2018 negli spazi della Fabbrica del Vapore, promossa e coprodotta da Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra, riesce perfettamente nell’intento.

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Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta ad oggi

Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta ad oggi

Le ragioni per visitare Palazzo Reale in questo periodo sono molte (come sosteniamo nelle nostre recensioni a Dentro Caravaggio e Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec); ecco che potete aggiungerne una terza: la mostra a ingresso gratuito Incantesimi. I costumi del Teatro alla Scala dagli anni Trenta a oggi, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e dall’Associazione Amici della Scala con la collaborazione del Teatro alla Scala e curata da Vittoria Crespi Morbio, storica della scenografia teatrale ed esperta dei rapporti tra arti figurative e teatro musicale.

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Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato

Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato

La realtà milanese ha questo grande pregio, di offrire una proposta espositiva ampissima, che non si esaurisce con le grandi mostre di Palazzo Reale, ma che si differenzia grazie a piccole mostre in cui il visitatore può immergersi in un ambiente intimo e raccolto, in cui assaporare un insieme selezionatissimo di opere.

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Moda di carta. Opere di Isabelle de Borchgrave

Moda di carta. Opere di Isabelle de Borchgrave

I luoghi trattengono qualcosa della vita di chi li ha abitati. Se ne ha una dimostrazione tangibile in quegli spazi della memoria definiti case-museo, in cui si è riusciti, con maggior o minore fedeltà filologica, a conservare intatta la traccia di coloro che vi hanno vissuto.

L’atmosfera che si respira in Villa Necchi Campiglio, al numero civico 14 della silenziosissima via Mozart, è il perfetto fermoimmagine di una casa degli anni Trenta, progettata dall’architetto Piero Portaluppi, e costruita, arredata, vissuta, appunto, secondo il gusto, la cultura, le passioni, l’immaginario di una famiglia alto-borghese dell’epoca.

Ogni visita ˗ perché è bello ritornare in Villa Necchi Campiglio ˗ genera la piacevole sensazione di un tempo che sembra essersi fermato. Gli ambienti della casa vivono in uno stato di perfetta sospensione, ed è su questa cifra che si costruisce la mostra Moda di carta, visitabile fino al 31 dicembre 2016 e curata da Angelica Guicciardini.

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BELLISSIMA l’Italia dell’alta moda 1945 – 1968

BELLISSIMA l’Italia dell’alta moda 1945 – 1968

Restano ancora pochi giorni, fino al 10 gennaio, per visitare BELLISSIMA l’Italia dell’alta moda 1945 – 1968, mostra a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi. Vi sono vari motivi per non perdere questo appuntamento. Primo fra tutti, la location ospite: la mostra è allestita negli Appartamenti del Secondo Piano Nobile della Villa Reale di Monza, restituiti all’antico splendore da un lunghissimo restauro conclusosi recentemente.

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