#Mostrefuoriporta: Zerocalcare. Scavare fossati – Nutrire coccodrilli

Al MAXXI di Roma – un luogo che in sé merita assolutamente una visita – è possibile vedere fino al 10 marzo 2019 la mostra Zerocalcare. Scavare fossati – Nutrire coccodrilli. Ebbene sì, Zerocalcare in mostra. E il risultato non può che essere interessante.

Quattro i nuclei tematici attorno cui si sviluppa la mostra e che approfondiscono gli aspetti che più hanno segnato il percorso artistico, e non solo, di Michele Rech, alias Zerocalcare: PopTribùLotte e ResistenzeNon-Reportage.

Il MAXXI di Roma
Il MAXXI di Roma

Si nota che c’è l’impronta di Zerocalcare fin dai primi scalini (è proprio il caso di dirlo, perché ci accoglie una scala) dell’allestimento: ci racconta la sua storia, i primi passi nel mondo del fumetto, ma soprattutto la sua presa di coscienza – e la conseguente denuncia – di quello che è successo negli ultimi decenni in Italia, il suo attivismo nei centri sociali, i suoi contatti con il mondo underground romano e le sue scelte professionali, che lo hanno portato solo di recente a rinunciare alle sue amate-odiate ripetizioni di francese, per dedicarsi esclusivamente ai suoi “disegnetti”.

Zerocalcare. Scavare fossati – Nutrire coccodrilli
Immagine dalla mostra “Zerocalcare. Scavare fossati – Nutrire coccodrilli”

E quello che emerge dalla mostra, ricca di tavole su tavole di lavori, ma non solo, è la varietà degli argomenti affrontati da Zero. Dal Pop, che l’ha reso famoso al vasto pubblico, nel momento in cui ha intuito la potenzialità nel dialogare con le persone utilizzando sistemi culturali di riferimento di “massa” chiari e immediati; ai suoi “non-reportage” che lo hanno visto in prima linea nel narrare, esempio su tutti, la realtà di una città, Kobane, al confine tra Turchia e Siria, difesa dai curdi. E forse emoziona particolarmente la sezione dedicata alle Lotte e Resistenze, in cui emerge un Calcare che denuncia i fatti di Genova, che manifesta il suo dissenso tramite lo strumento che gli è più congeniale: il disegno.

Un grande comunicatore, questo è Zerocalcare. Un comunicatore che ha saputo veicolare un messaggio con strumenti immediati e che padroneggia alla perfezione. Uno che fa dei “disegnetti” che hanno il pregio di non essere mai banali, ma opera di una persona che sa guardare il mondo, e parlarne in modo semplice. Il che, a nostro giudizio, lo rende un vero artista.

VOTO 5/5

  • Allestimento: una grande sala è stata suddivisa in quattro spazi che però sono aperti e permettono al visitatore di seguire un proprio percorso di visita, senza particolari restrizioni; coinvolgente e zeppa di contributi. Unica pecca la scala di accesso alla mostra, dove si trovano le tappe della vita di Calcare: a causa delle numerose persone presenti non è sempre agevole soffermarsi su quanto è scritto.
  • Contenuti: moltissime le tavole presenti, alcune appese al muro, altre presentate su supporti digitali, oppure su tavoli; significativa anche la presenza dei numerosi poster e locandine che nel corso della carriera Zerocalcare ha creato e di un cortometraggio.
  • Rapporto qualità/prezzo: la mostra costa 10 euro, in linea con i biglietti per mostre di questo genere.

Info e orari

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie… accetti? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi