Milano e il cinema

Alcune città, come New York e Parigi, si sono imposte nell’immaginario collettivo attraverso il cinema. Così non è stato per Milano. Invece, la città, pur non essendo comunemente associata alla Settima Arte, può vantare una tradizione che affonda alle origini del mezzo cinematografico.

La mostra Milano e il cinema, curata da Stefano Galli, e visitabile a Palazzo Morando fino al 10 febbraio 2019, documenta e racconta proprio questo interessante aspetto cittadino.

Milano fu infatti una delle prime città europee a recepire la grande innovazione del cinematografo e la fase pionieristica del cinema italiano nasce proprio tra il capoluogo lombardo e Torino.

Dopo l’entusiasmo iniziale, che aveva portato ad un proliferare in città di nuove società filmiche, Milano si ritira momentaneamente dalla scena produttiva, che si sposterà a Cinecittà, riservandosi però un ruolo nel mondo del cinema come set adatto a raccontare la modernità. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Milano diventa infatti lo scenario per pellicole di ampio respiro, tra cui svetta sopra tutte il capolavoro di De Sica: Miracolo a Milano.

Immagine dalla mostra "Milano e il cinema" foto Ottavia Mangiagalli
Immagine dalla mostra “Milano e il cinema” foto Ottavia Mangiagalli

Con gli anni Sessanta, la città, dato il suo sviluppo urbanistico, diventa il contesto italiano più adatto a raccontare il boom economico; il tema del lavoro e del denaro è l’aspetto della città più indagato dai registi.

Con il cinema industriale, che trova a Milano un fertile terreno come sostegno al fiorente mondo dell’industria cittadina, la città torna ad essere centro produttivo dell’industria cinematografica; tra tutte spicca l’esperienza della EdisonVolta che incarica del progetto il regista Ermanno Olmi. Parallelamente si sviluppa a Milano il cinema pubblicitario, in particolare la stagione di Carosello.

Negli anni Settanta Milano, segnata da un clima di violenza, ispira uno specifico genere cinematografico, quello poliziottesco, e diventa anche sul grande schermo sfondo per crimini, sparatorie e sequestri.

Dagli anni Ottanta ad oggi, il cinema a Milano torna ad interrogarsi su disagi e contraddizioni della modernità, raccontando il malessere della borghesia, la crisi dell’aristocrazia industriale e il disagio delle periferie. Parallelamente però riprende vigore un altro filone, quello della commedia, che fin dagli anni Cinquanta ha affiancato il cinema milanese più impegnato, ma che era scomparso durante gli anni Settanta: Pozzetto, Celentano, Abbatantuono fino ad arrivare ad Aldo, Giovanni e Giacomo in Chiedimi se sono felice, che mostrano l’inaspettato volto ironico e surreale della città.

Immagine dalla mostra "Milano e il cinema" foto Ottavia Mangiagalli
Immagine dalla mostra “Milano e il cinema” foto Ottavia Mangiagalli

Attraverso fotografie, locandine e filmati, la mostra, analizzando il rapporto tra Milano e il cinema, rivela quanto l’arte cinematografica ispirata dalla città abbia saputo raccontare la vita sociale del nostro Paese, tra contraddizioni e leggerezza.

VOTO 4/5

  • Allestimento: la mostra è un piacevole e ben costruito percorso tra splendide fotografie dei set, che ritraggono scorci di Milano, locandine e filmati. L’allestimento è graficamente molto accattivante. I pannelli esplicativi sono altamente fruibili e orientano efficacemente il visitatore senza appesantire l’esposizione.
  • Contenuti: la qualità della ricerca, confermata anche dal catalogo che correda l’esposizione, è evidente nella chiarezza del percorso che, oltre a garantire una piacevole esperienza di visita, dà molti spunti per chi volesse poi approfondire il tema recuperando la filmografia.
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero 12 euro (ridotto 10 euro) non particolarmente economico, ma la mostra è di certo un appuntamento che tutti, milanesi e non, gli appassionati di cinema non dovrebbero mancare!

Info e orari

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie… accetti? maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi