#Mostrefuoriporta: Il Terzo Giorno

Una mostra con un forte impatto “eco” quella presentata a Parma, nominata recentemente Capitale Italiana della Cultura 2020, e ospitata fino al 1 luglio al Palazzo del Governatore: Il Terzo Giorno. Il 50% degli incassi della biglietteria sarà destinato al Comune di Parma per finanziare il progetto “Km Verde”, che intende rendere l’aria più pulita grazie a ventiduemila alberi e arbusti anti-smog posti lungo l’autostrada A1.

La sostenibilità ambientale e il rapporto uomo-natura sono i temi affrontati in questa esposizione, che trae ispirazione dal  racconto del terzo giorno della Genesi, quando furono create, stando al racconto biblico, la natura e le specie vegetali (Genesi 1,3). Tanti gli eventi collaterali, tra cui convegni, iniziative ed esperienze, come il laboratorio l’Atelier dei Bambini, che potranno realizzare il proprio “pezzo di cielo” ispirandosi alle opere della mostra.

Immagine dalla mostra “Il Terzo Giorno”

155 le opere presenti, tra dipinti, fotografie e installazione, di 40 artisti tra cui Marina Abramovic, Noboyushi Araki, Sebastião Selgado, Roger Ballen, Mario Giacomelli e Gabriele Basilico.
Curata da Didi Bozzini e promossa dal Comune di Parma invita a riflettere sulla necessità di vivere quotidianamente l’impegno della sostenibilità e salvaguardare il pianeta.

Immagine dalla mostra “Il Terzo Giorno”

Una riflessione sulla natura e sul rapporto tra uomo e natura, che si sviluppa negli ampi spazi del Palazzo del Governatore, nel cuore pulsante della città emiliana. Riflessione che, ci tocca puntualizzare, manca di uno sguardo forte e coerente, di un senso unitario e di opere realmente incisive. Poche le opere degli artisti di fama internazionale (la Abramovic in primis), poche le opere del tutto focalizzate sul tema e in grado di smuovere un impatto tale nel visitatore da consentirgli una riflessione profonda. Pregevole, pregevolissima, l’intenzione. Non riuscito il risultato.

Voto: 2/5

  • Contenuti: molte le opere presenti ma non tutte dotate di una forza espressiva e di una focalizzazione sul tema proposto. Poche le produzioni dei nomi più “famosi”.
  • Allestimento: manca la presenza di un percorso coerente, di un allestimento immersivo e in grado di costruire una storia da proporre al visitatore.
  • Rapporto qualità/prezzo: eccessivo il prezzo del biglietto d’ingresso, 9 euro, considerata l’offerta proposta e i paragoni con altre mostre di maggiore levatura artistica.

Info e orari 

 

 

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