Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano

Nel 2008 Orhan Pamuk pubblicò Il Museo dell’innocenza. Nel 2012 venne inaugurato a Istanbul il Museo dell’Innocenza. Fino al 24 giugno il Museo Bagatti Valsecchi ospita la mostra Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano, una sezione delle teche del Museo che racconta la storia d’amore tra Kemal e Füsun nella Turchia degli anni Settanta.

Il progetto del romanzo e del museo, come spiega il suo creatore, nacquero simultaneamente da una riflessione sul significato e sul valore dei musei riassunta ne Un modesto manifesto per i musei. Nel romanzo di Pamuk, Kemal scopre il potere evocativo delle “cose” e si trasforma in collezionista del quotidiano nel disperato tentativo di conservare la memoria dell’amata Füsun e del loro amore. Kemal, deciso a far diventare la propria collezione un museo, inizia a viaggiare per il mondo in cerca di ispirazione: alla sua morte ha visitato 5723 musei e tra questi «approfittava di ogni occasione per recarsi al museo Bagatti Valsecchi di Milano: o meglio per “viverlo”, come diceva lui, perché era “uno dei cinque musei più importanti della mia vita” […] Si tratta di una dimora dell’Ottocento che due fratelli progettarono in stile rinascimentale e che nel corso del Novecento fu trasformata in casa-museo: Kemal ne era rimasto soggiogato perché la splendida collezione era costituita da banali (benché rinascimentali) oggetti di uso quotidiano».

Allestimento Museo Bagatti Valsecchi - Credits Paola Meloni
Allestimento Museo Bagatti Valsecchi – Credits Paola Meloni

 

Per Kemal-Pamuk i musei di oggi e di domani non devono avere lo scopo di rappresentare uno Stato o di ricostruire la storia di una società e di una Nazione, ma di ricostruire le storie infinitamente più ricche dei singoli individui. In questa prospettiva, «se gli oggetti non sono privati del loro ambiente e delle loro strade, ma vengono sistemati con cura e ingegno nelle loro case naturali, racconteranno da sé le proprie storie», perciò, e così si conclude Un modesto manifesto per i musei, «il futuro dei musei è dentro le nostre case».

Un modesto manifesto per i musei, Museo Bagatti Valsecchi, foto di Ottavia Mangiagalli
Un modesto manifesto per i musei, Museo Bagatti Valsecchi, foto di Ottavia Mangiagalli

E casa-museo è appunto il Bagatti Valsecchi dove per l’occasione lo studio Lissoni Associati ha allestito nella Camera verde 29 delle teche più commoventi del museo di Istanbul.

“L’istante più felice della mia vita”, “Ormai tutta la mia vita è legata alla tua”, “La sofferenza dell’attesa”, “Il dolore di un cuore infranto e risentito non serve a nessuno”: titoli evocativi di frammenti di vita restituiti attraverso il potere magnetico delle cose di tutti i giorni.

Una Wunderkammer del quotidiano che parla un linguaggio universale e che fa riflettere su quale sia il rapporto tra memoria e storia.

VOTO 5/5

  • Contenuti: sono esposte 29 delle teche del Museo dell’innocenza di Istanbul che riassumono alcuni negli snodi più significativi della storia d’amore tra i protagonisti del romanzo, Kemal e Füsun, in un perfetto gioco a incastri tra finzione e realtà, narratore-personaggio e autore.
  • Allestimento: l’allestimento dello studio Lissoni Associati crea un suggestivo connubio tra il Museo Bagatti Valsecchi, luogo che ha ispirato il romanzo, e il Museo dell’innocenza. A corredo della Camera verde, in cui la mostra è allestita, due video, di cui uno di benvenuto e un altro in cui Orhan Pamuk spiega l’intricata storia che lega il romanzo al Museo. Nelle restanti sale del museo vi sono inoltre segnalati i luoghi e gli oggetti che hanno ispirato lo scrittore durante l’ideazione e la stesura del romanzo.
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero 9 euro (ridotto 6) che comprende la visita alla casa-museo e alla mostra, proporzionato all’eccezionale dialogo tra musei creato per l’occasione. La app “Amore, musei, ispirazione”, contenente le audioguide, è disponibile gratuitamente, in italiano e in inglese, su AppStore e Google Play.

 

Info e orari

 

 

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