Nan Goldin. The Ballad of Sexual Dependency

The Ballad of Sexual Dependency è il canto di Nan Goldin, artista statunitense nata a Washington nel 1953. La “Ballad” è un work in progress avviato agli inizi degli anni Ottanta e poi continuamente ampliato e aggiornato.

Settecento immagini a colori, montate in sequenza filmica e accompagnate da una colonna sonora che spazia dal punk all’opera, immergono lo spettatore nelle travagliate vicende dell’artista e dei suoi compagni di vita, nella downtown di Boston e New York tra gli anni ’70 e ’80.

Nan Goldin, Twisting at my birthday party, New York City 1980 © Nan Goldin
Nan Goldin, Twisting at my birthday party, New York City 1980 © Nan Goldin

Generazione perduta tra sesso, alcool e droga, l’artista racconta le esistenze degli amici morti troppo presto. Vita senza filtro che si fonde con l’Arte in modi indissolubili, lasciando chi guarda contraddittoriamente coinvolto e allo stesso tempo escluso dal mondo degli affetti dell’artista. Un diario autobiografico, intimo e corale, costruito sulla tensione tra individualità e bisogno di condivisione.

Nan Goldin, Self-portrait in kimono with Brian, NYC, 1983 © Nan Goldin
Nan Goldin, Self-portrait in kimono with Brian, NYC, 1983 © Nan Goldin

L’opera, dopo la recente tappa al MoMA di New York nei primi mesi del 2017, è esposta per la prima volta in Italia alla Triennale di Milano, fino al 26 novembre, promossa dal Museo di Fotografia Contemporanea. L’installazione è costituita da una scenografia ad anfiteatro, dove il visitatore si fa spettatore, come nel teatro tragico antico. La proiezione ha una durata di circa 40 minuti e le immagini scorrono come singoli capitoli che raccontano tutta la fragilità umana.

Si esce scossi da questo cocktail di biografia e ricerca artistica, tra trasgressione e solitudine.

VOTO 3/5

  • Allestimento: l’ambientazione, un sipario scuro che bisogna attraversare per sedersi in una scenografia ad anfiteatro in cui lo spettatore si siede per assistere alla proiezione, permettono un’esperienza immersiva nel mondo emotivo di Nan Goldin. L’esposizione di materiali grafici e alcuni manifesti originali delle prime performances risulta un po’ troppo esigua per capire la poetica dell’artista e la sua ricerca. Il video, della durata di 42 minuti, viene proiettato nei seguenti orari: 10.40 / 11.25 / 12.10 / 12.55 / 13.40 /14.25 / 15.10 / 15.55 / 16.40 / 17.25 /18.10 /18.55 / 19.40.
  • Contenuti: la “Ballad” è oggi ampiamente riconosciuta tra i capolavori della storia della fotografia. Si tratta di un lavoro inedito in Italia e la fotografia istintiva di Nan Goldin catapulta lo spettatore nel mondo underground dei club notturni di Boston e New York.
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero a 7 euro (ridotto 6/5 euro), proporzionato alla qualità della mostra-evento proposta. Si segnala il biglietto unico per visitare tutte le mostre della Triennale a 12,00 euro.

Info e orari

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