Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato

La realtà milanese ha questo grande pregio, di offrire una proposta espositiva ampissima, che non si esaurisce con le grandi mostre di Palazzo Reale, ma che si differenzia grazie a piccole mostre in cui il visitatore può immergersi in un ambiente intimo e raccolto, in cui assaporare un insieme selezionatissimo di opere.

È questo il caso della mostra Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato, allestita al Museo Bagatti Valsecchi fino al 26 novembre 2017. In occasione della conferenza stampa di apertura il curatore del museo, Lucia Pini, che abbiamo in un’altra occasione intervistato per la serie di video del nostro canale YT “I mestieri della cultura”, ha spiegato quanto la scelta di una mostra fotografica dedicata a Lartigue si accordi al luogo che la ospita. Nella casa infatti è presente un cabinet in cui sono esposte le foto di famiglia dei Bagatti Valsecchi e l’evidente richiamo tra i soggetti dimostra la profonda consonanza di consuetudini e riti che accomuna la società agiata milanese e l’alta borghesia francese, a cui Lartigue apparteneva. Le passeggiate a cavallo, la mondanità, lo sport e la villeggiatura quando ancora non erano fenomeni di massa, le corse automobilistiche,  la meraviglia per le invenzioni della modernità: sono tutte queste icone della brevissima stagione a cavallo fra il XIX e il XX secolo, conosciuta con il nome di Belle Époque.

Immagine dalla mostra "Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato", foto di Ottavia Mangiagalli
Immagine dalla mostra “Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato”, foto di Ottavia Mangiagalli

L’aspetto interessante delle immagini di Lartigue è che ad uno primo sguardo potrebbero sembrare scatti di un fotografo di professione ma sono invece immagini rubate alla sua personale realtà quotidiana, sono cioè tessere di un album di ricordi con cui Lartigue cerca di ricostruire la propria vita e di lasciarne una testimonianza. Il lavoro di Lartigue è infatti totalmente autobiografico e nasce dalla sua urgenza di, per usare le stesse parole dell’artista, «trattenere ciò che passa, incessantemente».

Immagine dalla mostra "Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato", foto di Ottavia Mangiagalli
Immagine dalla mostra “Jacques Henri Lartigue fotografo. Il tempo ritrovato”, foto di Ottavia Mangiagalli

Ci si trova pertanto di fronte ad un fotografo che realizza fotografie per diletto, per una profonda esigenza esistenziale a cui Lartigue risponde scegliendo di fermare soltanto quegli istanti di gioia e di bellezza che la vita gli ha riservato. Nell’allestimento creato per la mostra da Lissoni Associati, che dal 2005 collabora con il Museo Bagatti Valsecchi, la dimensione emotiva e intima delle foto di Lartigue non solo viene rispettata ma anche esaltata.

Noi visitatori di oggi, conquistati dai ricordi di un mondo che non esiste più, siamo così catapultati in questa operazione di matrice proustiana, in cui l’artista attraverso l’arte ingaggia una personale lotta allo scorrere inesorabile del tempo.

VOTO 5/5

  • Allestimento: l’allestimento creato per la mostra da Lissoni Associati si accorda perfettamente all’atmosfera delle immagini di Lartigue, vibranti, emotive e intime.
  • Contenuti: la mostra presenta trentatré immagini realizzate da Lartigue a partire dagli anni a cavallo tra XIX e XX secolo. Sono esposti materiali originali provenienti dalla Donation Jacques Henri Lartigue. Si tratta di un’esposizione importante non solo per il valore fotografico ma più ampiamente culturale delle immagini, in quanto ritratto dell’alta società parigina nel passaggio di secolo. Inoltre, come spiega Angela Madesani curatrice della mostra, «la scelta di proporre nel Museo Bagatti Valsecchi di Milano l’opera fotografica di Jacques Henri Lartigue non è casuale: si tratta di un incontro tra due mondi per certi versi vicini, quello dell’aristocrazia milanese e quello dell’alta borghesia francese. Entrambe le famiglie condivisero l’amore per l’arte e per il nuovo linguaggio della fotografia».
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero a 9 euro (ridotto 6 euro) che comprende la visita alla mostra per tutti i visitatori della casa-museo. Si segnala inoltre la disponibilità del catalogo della mostra al costo di 15 euro, in cui sono riprodotti tutti gli scatti esposti.

 

Info e orari

 

 

 

 

 

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