Le mostre al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone

Il MAC di Lissone ci ha ormai abituati a un fitto programma di allestimenti che si avvicendano di mese in mese e che intendono esplorare le numerose modalità, e personalità, artistiche attraverso cui l’arte contemporanea si esprime. Visitabili fino al 23 luglio le seguenti mostre: Albert Pinya. Recent works; Luigi Boile. Turbolenti frenesie; Extincto. Paradigma from the Anthropocene; Ignazio Moncada. Arie; Matteo Montani. The Glow and the Glare; Stefan Milosavljević. Wanna fight?; Arc#ive 7. Nanni Valentini. Abbiamo avuto la bellissima possibilità di fare una chiacchierata con il Direttore del Museo, Alberto Zanchetta, che ci ha descritto questi progetti (guardate il video).

Il museo si sviluppa in uno spazio molto ampio, distribuito su più livelli. Al piano interrato troviamo Matteo Montani. The Glow and the Glare, finalista al Premio Lissone nel 2007, che propone delle opere molto suggestive, dipinte con polveri metalliche su carta abrasiva, che ne enfatizza i colori e le fosforescenze, che variano a seconda dell’intensità della luce che illumina i quadri. Bronzo, rame, oro e zecchino si fondono in dipinti connotati dalla ricerca del mistero, dell’enigma, di un’atmosfera mistica.

In dialogo con Montani, si colloca Ignazio Moncada. Arie, con opere realizzate tra gli anni Settanta e Ottanta, dove dissolvenza, trasparenza e sovrapposizione portano le geometrie a rarefarsi e a lasciare spazio al colore. Conosciuto come l’inventore della Pont Art (consistente in interventi pittorici sui rivestimenti plastici dei ponteggi), che gli procurò una notorietà internazionale, le opere qui esposte sono connotate dalla vitalità e dalla libertà di un colore che diventa unico protagonista della rappresentazione.

Il MAC di Lissone
Il MAC di Lissone

Al piano terra si trova invece la mostra Albert Pinya. Recent works, prima mostra personale dell’artista nato a Palma de Mallorca. Vediamo grandi tele quasi connesse le une alle altre in un processo in costante espansione, in cui la vivacità cromatica, tipicamente mediterranea, esce dai rigidi confini del quadro, in una continua tensione che connette i dipinti gli uni agli altri e vuole avvolgere e accerchiare il visitatore.

Al primo piano c’è un allestimento molto particolare ed evocativo, Extincto. Paradigma from the Anthropocene, un progetto dello studio creativo CTRLZAK. Utilizzando i mezzi espressivi dell’arte e del design, questo progetto intende sensibilizzare lo spettatore al tema dell’estinzione, e alle indiscriminate azioni umane che stanno portando al tracollo del nostro pianeta. Non solo opere d’arte, ma anche oggetti di uso quotidiano e di valenza simbolica (come il Perfect knife, il coltello a doppia lama con cui si enfatizza la minaccia che l’uomo rappresenta non solo per le altre specie, ma anche per se stesso) vogliono diventare un monito e un motivo di riflessione su tematiche stringenti e di vitale importanza.

Il MAC di Lissone
Il MAC di Lissone

Al secondo piano è possibile visitare Luigi Boile. Turbolenti frenesie, che intende essere una celebrazione del MAC alla figura di Boile, importante pittore informale, che negli anni Sessanta ha rinnovato il linguaggio pittorico. Sono state selezionate le opere più rappresentative dell’innovazione tecnica e poetica di Boile, dove la gestualità rarefatta cede il posto a una più serrata, e le campiture dense e scure lasciano spazio a colori vivaci e brillanti. Pittore ingiustamente poco ricordato, gli fu dedicata una sala personale alla XXXIII Biennale di Venezia, dove coronò la sua attività pittorica.

Completano la proposta di allestimenti, le opere presenti nella Project Room (Stefan Milosavljević. Wanna fight?) di un giovane artista serbo, che veicola esperienze legate alla cultura e alla tradizione del suo Paese, e Arc#ive 7. Nanni Valentini, che, disseminato negli spazi del MAC, espone lettere, fotografie, schizzi, cataloghi provenienti dall’archivio di Nanni Valentini, scultore ceramista, pittore e incisore.

VOTO 4/5

  • Allestimento: variegate e ricche di suggestioni, le proposte del MAC intendono mostrare un’arte che si esprime attraverso le diverse personalità e i numerosi strumenti comunicativi oggi a disposizione degli artisti.
  • Contenuti: dalla mostra che si occupa di temi ecologici all’omaggio a un grande pittore che viene giustamente riportato all’attenzione del pubblico, i contenuti brillano per qualità e interesse.
  • Rapporto qualità/prezzo: l’ingresso al museo è gratuito.

Vi consigliamo di guardare l’intervista con una guida d’eccezione, il Direttore del Museo, Alberto Zanchetta, che ci illustra al meglio gli allestimenti.

Info e orari

 

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