#Mostrefuoriporta: Bill Viola. Rinascimento elettronico

Tutta l’arte è contemporanea. È senza tempo, universale ed eterna. Questo principio sembrano voler dimostrare le opere di Bill Viola. All’artista newyorkese, classe 1951, è dedicata fino al 23 luglio la mostra antologica Rinascimento elettronico a Palazzo Strozzi di Firenze.

E proprio con Firenze l’artista ha un legame speciale, la città ha infatti avuto una parte importante nel suo percorso formativo. Nel 1974 Viola si trasferì nel capoluogo toscano per lavorare nel centro di produzione di videoarte chiamato art/tapes/22.

A Firenze, visitando la chiesa di Santa Croce con gli affreschi di Giotto e scoprendo il Pontormo nella chiesa di Santa Felicita, Bill Viola ebbe la sua illuminazione: «Molte delle opere medievali e rinascimentali che avevo visto in quei primi mesi a Firenze non erano neanche nei musei. Erano nella comunità, in luoghi pubblici – cattedrali, chiese, cappelle, corti, monumenti, uffici municipali, piazze e facciate di palazzi – e, di più, molte opere erano ancora nei luoghi per i quali erano stati commissionati cinquecento anni prima. L’atmosfera era satura di idee d’arte e di cultura. Avevo capito presto che qui la storia era veramente parte del presente. E che le idee più nuove circolavano in un insieme più grande. Mi ricordo che spesso vedevo una vecchietta per strada che veniva la mattina a mettere l’acqua fresca o dei fiori sotto un quadro della Madonna in una piccola edicola all’angolo del suo palazzo. Questo ha dato un contesto nuovo alla mia idea di apprezzamento artistico». L’artista si rese conto che «molte delle opere di quel periodo, dalle grandi sculture pubbliche ai dipinti incorporati nelle architetture delle chiese, non sono che una forma di installazione: un’esperienza fisica, spaziale, da consumare interamente». Fu proprio dall’incontro con l’arte antica non musealizzata, ma inserita pienamente in un contesto vivo e vissuto che iniziò il dialogo intenso tra la videoarte di Viola e i maestri del passato. Come Masaccio, Michelangelo e Raffaello furono artisti «radicali», che fecero proprie nuove idee tecniche e scientifiche, così Viola si è servito delle attuali risorse digitali.

Immagine dalla mostra "Bill Viola. Rinascimento elettronico"
Immagine dalla mostra “Bill Viola. Rinascimento elettronico”

In mostra si ha l’occasione eccezionale di vedere i video di Viola affiancati dal loro modello antico. Così The Greeting del 1995 è esposto nella stessa sala con la Visitazione del Pontormo del 1528-1529, Catherine’s Room del 2001 è affiancato a le Storie delle vite di beate domenicane di Andrea di Bartolo del 1394-1398 e Emergence del 2002 si accompagna al Cristo in pietà di Masolino da Panicale del 1424.

Attraverso i linguaggi video del contemporaneo Bill Viola annulla la distanza tra lo spettatore di oggi e l’arte antica per parlare di temi universali quali il tempo, la nascita, la morte, la natura delle emozioni umane. Centrale nella ricerca di Viola è l’elemento acqua: «È la vita ma può anche distruggerla, mi aiuta a dire: “vai oltre la superficie delle cose, punta alla loro anima”».

Immagine dalla mostra "Bill Viola. Rinascimento elettronico"
Immagine dalla mostra “Bill Viola. Rinascimento elettronico”

Tra passato e presente, in mostra si esplora tutto il mondo di Bill Viola che l’artista definisce «non realmente cinema, non pittura, non realismo, sebbene si avverta spesso come qualcosa di realista, non una creazione, poiché tutte le immagini derivano dalla vita reale; ma piuttosto un’espansione dei livelli di realtà».

 

VOTO 5/5

  • Allestimento: Palazzo Strozzi è la cornice perfetta per un’antologica dedicata a Bill Viola perché è al centro di quel contesto artistico e culturale che ha improntato la ricerca dell’artista. Le ampie sale antiche, immerse nell’oscurità, sono adattissime ad ospitare i monumentali video di Viola e permettono la completa immersione nelle opere. A disposizione del visitatore e in alternativa all’audioguida, poco indicata per la visione dei video, in biglietteria si può prendere una guida cartacea che spiega ogni singola opera.
  • Contenuti: si tratta di un’antologica incentrata sul legame tra passato e presente nella ricerca artistica di Bill Viola. Sono esposte alcune delle video installazioni più importanti realizzate dall’artista e il dialogo con i grandi maestri è reso esplicito dal confronto diretto con le opere del passato ispiratrici delle opere esposte.
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero 12 euro (ridotto 9,50 euro) proporzionato alla qualità e ampiezza del percorso espositivo. Si segnala la possibilità del biglietto speciale 2×1 per tutti i possessori Cartafreccia con biglietto Le Frecce destinazione Firenze e abbonamenti regionali.

 

Info e orari

 

 

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