Charlotte Salomon. Vita? o Teatro?

Nel romanzo di Isabelle Allende La casa degli spiriti, Alba, dopo aver letto i diari della nonna Clara e ad aver così ricostruito il rapporto tra gli eventi della sua vita e della sua famiglia, dichiara che il suo «mestiere è la vita» e che la sua «missione non è protrarre l’odio». Lo stesso bisogno di sottrarre la propria esistenza al dolore e ad un destino di morte ispira l’opera Vita? O Teatro? di Charlotte Salomon.

Charlotte, giovane artista berlinese di origini ebraiche, a partire dal 1940, compose, nei due anni di esilio a Villefranche-sur-Mer, un poema visivo sulla propria vita, prima di essere deportata ad Auschwitz. Questa sfida, perseguita con un lavoro intenso e febbrile, diede come frutto un’opera d’arte totale composta da 800 fogli dipinti a tempera, di cui 270 esposti per la prima volta in Italia nella mostra a Palazzo Reale, a cura di Bruno Pedretti, promossa e prodotta dal Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, in collaborazione con il Jewish Historical Museum di Amsterdam e visitabile fino al 25 giugno.

Immagine dalla mostra "Charlotte Salomon. Vita? o Teatro?"
Immagine dalla mostra “Charlotte Salomon. Vita? o Teatro?”

Le pagine di questo diario pittorico sono distribuite in tre sezioni: l’infanzia, la gioventù e l’epilogo da profuga dopo l’abbandono di Berlino nel 1939.

Nelle immagini di Charlotte l’Arte e la Vita si toccano fino a confondersi; così scrisse nel 1963 lo scrittore e pittore Carlo Levi, nell’introduzione a una delle prime mostre di questo prezioso lascito: «Charlotte Salomon è stata una di quelle persone che hanno sentito la necessità di ripensare l’esistenza e di affidarla a qualcosa che, per il solo fatto di essere espresso, fosse libero dal comune destino di morte».

Charlotte Salomon che dipinge in giardino a Villefranche-sur-Mer, 1939 circa. Collection Jewish Historical Museum, Amsterdam © Charlotte Salomon Foundation Charlotte Salomon®
Charlotte Salomon che dipinge in giardino a Villefranche-sur-Mer, 1939 circa. Collection Jewish Historical Museum, Amsterdam © Charlotte Salomon Foundation Charlotte Salomon®

Il risultato è questo racconto toccante in cui le immagini, dallo stile senza precedenti per immediatezza, scelte compositive, colori e tratto pittorico, scorrono seguendo deviazioni, digressioni, ritorni, in una progressione temporale che rende il passato, il presente e il futuro simultanei. Davanti al dolore, alle perdite, ai lutti, alle ingiustizie di un mondo che procede inesorabile sulla strada della sopraffazione e della violenza, Charlotte non scelse l’abbandono, l’oblio, ma scelse la vita pur con le sue contraddizioni e le sue discontinuità. Perché solo accettando la morte si può accettare la Vita.

VOTO 5/5

  • Allestimento: dopo un breve video di presentazione, nelle sale della mostra sono esposte 270 delle tempere realizzate da Charlotte Salomon; le sezioni scandiscono la vita della giovane artista dall’infanzia fino alla sua condizione di profuga nel Sud della Francia. La collocazione delle singole pagine di questo racconto, accompagnate dalle didascalie che traducono gli interventi scritti sui fogli e le indicazioni d’accompagnamento musicale forniti da Charlotte stessa, permettono ai visitatori di immergersi totalmente nella forza della sua opera.
  • Contenuti: la mostra permette per la prima volta in Italia di avvicinarsi a quello che Bruno Pedretti, il curatore, ha definito «un poema dall’inferno», «un autentico poema, tra i canti tragici più alti del Novecento». Il valore storico testimoniale si unisce alla forza artistica nell’opera di Charlotte, che per raccontare la propria esistenza e il suo tempo ha inventato un linguaggio artistico personalissimo e precursore di nuovi canoni estetici.
  • Rapporto qualità/prezzo: ingresso intero 10 euro (ridotto 8,50) per una mostra che tutti dovrebbero vedere e che non può lasciare indifferente nessuno.

 

Info e orari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 osservazioni riguardanti “Charlotte Salomon. Vita? o Teatro?

  • 29 giugno 2017 at 20:01
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    mi è piaciuta molto questa presentazione della mostra e penso proprio che la visitero’

    Rispondi
    • 1 luglio 2017 at 18:17
      Permalink

      Grazie del commento! La mostra dedicata a Charlotte Salomon è stata a nostro parere una delle mostre più toccanti dell’ultimo periodo. Purtroppo è ormai chiusa (il 25 giugno). Se non fossi riuscita a visitarla, in alternativa ti consigliamo due letture per conoscere la vicenda umana e artistica di questa straordinaria artista: il romanzo “Charlotte” di David Foenkinos e “Charlotte. La morte e la fanciulla ” di Bruno Pedretti.

      Rispondi

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