One · One Planet One Future

Il 30 marzo ha aperto a Milano, in zona Lambrate (via Conte Rosso, 8), la sede italiana di Time Shrine Foundation di Anne de Carbuccia, artista franco-americana.

A inaugurare lo spazio della Fondazione, anche studio dell’artista, la mostra One · One Planet One Future, visitabile fino al 12 aprile, in concomitanza con Miart e il Salone del Mobile.

Anne ha percorso il mondo per tre anni, raggiungendone i confini estremi, e ha così tracciato con gli scatti della propria Canon una mappa della fragile bellezza della Terra. Una “bellezza inconsapevole” che c’è ed esiste senza che necessariamente vi siano spettatori, una bellezza muta e che passa spesso inosservata. Anne ha voluto darle voce mettendo l’accento sulla precaria ricchezza del pianeta in cui viviamo e sul pericolo che essa scompaia.

Immagine dalla mostra "One · One Planet One Future", foto di Ottavia Mangiagalli
Immagine dalla mostra “One · One Planet One Future”, foto di Ottavia Mangiagalli

Dai ghiacci del Polo, alla Terra dei Fuochi in Campania e all’Hymalaia, i Time shrines sono fotografie di grande formato in cui Anne ambienta in luoghi naturali un altare di artefatti simbolici. In tutti gli scatti compare la Vanitas, tema artistico seicentesco: il teschio simbolo della transitorietà della vita terrena e la clessidra, che allude all’inesorabile trascorrere del tempo. “Il teschio”, spiega l’artista, “non è un simbolo di morte ma ci ricorda che dovremmo utilizzare il tempo che passiamo sulla terra per scopi costruttivi. Nella Vanitas non vi è la morte, vi è solo la scelta. Guardi la Vanitas e smetti di perdere tempo, è uno dei simboli più positivi mai creati.”

La scelta non può che essere nel presente ed è per questo che la Vanitas è un invito alla vita: “I Time Shrines parlano alle nostre origini, alle nostre convinzioni, a ciò che amiamo. Collegano il passato al presente e quello che è stato a quello che sarà”.

Immagine dalla mostra "One · One Planet One Future", Green House
Immagine dalla mostra “One · One Planet One Future”, Green House

A rendere questa mostra meravigliosa, oltre alle splendide fotografie di grande formato, anche gli ambienti della Fondazione che vanno a creare un perfetto concerto tra contenuti e spazio ospitante. I quattro temi del percorso (Endangered species, Water, War e Trash) sono scanditi proprio anche attraverso gli spazi espositivi; così le opere fotografiche dedicate all’acqua sono ospitate nella zona piscina, quelle legate alle specie in pericolo nella serra. A veicolare il messaggio dell’artista vi sono anche i materiali utilizzati per l’allestimento, tutti ecosostenibili, così ad esempio i titoli delle opere e la loro presentazione sono riportate su cartelli di carta riciclata.

Una mostra che fa riflettere ma che soprattutto sprigiona energia. Quell’energia che dà la voglia di cambiare.

VOTO 5/5

  • Allestimento: gli spazi di Time Shrine Foundation hanno l’effetto benefico di una passeggiata in un giardino. Gli ambienti sono in perfetta armonia con le opere ospitate e creano un insieme coerente che rende ancor più incisivo il messaggio del lavoro di Anne de Carbuccia: portare in superficie la fragilità della bellezza del nostro pianeta e spingere questa rivelazione verso un cambiamento.
  • Contenuti: le opere di Anne de Carbuccia sono fotografie a colori di grande formato, ambientate per lo più in luoghi della Terra estremi e selvaggi. Gli ambienti naturali e le presenze animali, unite agli elementi simbolici che Anne posiziona nei contesti scelti (il teschio, la clessidra, il serpente), vanno a formare composizioni che richiamano le Vanitas seicentesche. Il risultato è la fusione di fotografia naturalistica e della tradizione pittorica delle nature morte.
  • Rapporto qualità/prezzo: ingresso libero per uno spazio che senza dubbio merita di essere visitato.

 

Info e orari

 

 

 

 

Un’osservazione riguardante “One · One Planet One Future

  • 10 aprile 2017 at 16:50
    Permalink

    Ambientazione delle opere molto suggestiva. Lo spettatore guarda la natura nei quadri, ma ne è anche avvolto e maggiormente coinvolto.

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