MILANO, STORIA DI UNA RINASCITA. 1943–1953 dai bombardamenti alla ricostruzione

MILANO, STORIA DI UNA RINASCITA. 1943–1953 dai bombardamenti alla ricostruzione a cura di Stefano Galli, organizzata dall’Associazione Spirale d’Idee e promossa da Comune di Milano | Cultura, Direzione Musei Storici, visitabile a Palazzo Morando | Costume Moda Immagine in via Sant’Andrea, fino al 12 febbraio 2017, racconta un periodo cruciale della storia della città: dai bombardamenti del 1943 agli anni di ricostruzione.

Le 170 immagini d’epoca ci rivelano come Milano sia arrivata ad essere così come ci appare oggi, la città che conosciamo, o pensiamo di conoscere, perché in continuo cambiamento: la “città che sale” celebrata dai Futuristi.

Il “vortice di fuoco” pianificato dall’aviazione alleata nell’agosto del 1943 mutò inesorabilmente il cuore antico di Milano e per risorgere dalle proprie macerie, a differenza delle molte capitali europee che scelsero di ricostruire ciò che era stato distrutto esattamente come appariva prima della distruzione, la capitale meneghina si offrì alla creatività di architetti e designer.

La mostra divisa anche nell’allestimento in due emisferi – quello buio degli anni della guerra, in cui la devastazione bellica è amplificata dalle pareti nere delle prime sale, e quello luminoso del periodo postbellico, sottolineato dalla chiara illuminazione e le pareti bianche delle sale nella seconda parte del percorso – affronta molti temi di interesse artistico, sociale, economico, storico e urbanistico.

Nella prima parte del percorso le testimonianze fotografiche restituiscono un racconto che riesce ad essere vibrante, vivo, autentico e toccante della vita in città in tempo di guerra: la massa degli sfollati verso la Brianza e i laghi, i ricoveri nei rifugi antiaerei, la lotta contro la fame – molto più dura in città che nelle campagne – attraverso gli orti urbani, la presenza del regime in luoghi come Villa Triste, teatro di sevizie e torture compiute dalla Banda Koch, reparto speciale della polizia della Repubblica di Salò, la devastazione delle bombe che non risparmia i luoghi della cultura (la Scala, Palazzo Marino, la Galleria, il Castello).

Milano 1943-1944
Milano 1943-1944

La rinascita parte dal 26 aprile 1945, giorno della liberazione. La desolazione lascia presto il posto alla voglia di riscatto: rinasce la Scala a tempi di record, le fabbriche tornano a pulsare, trionfa il design. Oltre alla riapertura dei musei, Palazzo Reale, bersaglio dei bombardamenti, diventa il cuore delle stagioni espositive della città, ruolo che ricopre tutt’oggi. Non possiamo a questo proposito non citare le indimenticabili rassegne che vengono ricordate in mostra: quella su Caravaggio del 1951, quella su Van Gogh del 1952 e quella su Picasso del 1953, che accettò di esporre il capolavoro Guernica proprio per il valore simbolico della cornice che gli veniva offerta, ovvero la Sala delle Cariatidi colpita dalle bombe.

Striscione pubblicitario della Fiera, 1952, Archivio storico Fondazione Fiera
Striscione pubblicitario della Fiera, 1952, Archivio storico Fondazione Fiera

Il racconto di Milano che torna alla vita che viene proposto non tace però le conseguenze della speculazione edilizia: molti sono infatti gli edifici sacrificati, tra cui il vecchio Palazzo Trivulzio, il Palazzo Visconti sul Naviglio e altri luoghi ormai dimenticati.

Ma questo è il destino di una città che fin dal passato più lontano ha cancellato parti di sé per divenire e mutar pelle. Un destino che in parte genera rammarico, ma che ha anche saputo, nel volgere di pochi anni, lasciarsi alle spalle, come ebbe a dire Alberto Savinio, “il sapore acre della morte che insudicia”.

VOTO 5/5

  • Allestimento: la mostra è chiaramente divisa in due macrosezioni: gli anni della guerra e la rinascita postbellica e le scelte di allestimento sottolineano, nell’illuminazione, nei colori delle sale e nell’accompagnamento musicale, le difficili condizioni di vita durante la guerra, nella prima parte, e l’ottimismo della rinascita, nella seconda. Il percorso è commentato da audioguide gratuite e da pannelli esplicativi, ben fatti e approfonditi. Una mostra che è da consigliare a tutti gli appassionati di storia contemporanea, a tutti coloro che vogliono approfondire la storia di Milano e alle scuole.
  • Contenuti: un percorso ricchissimo di testimonianze fotografiche, accompagnate da alcuni manifesti, oggetti, cimeli e una sezione con i filmati originali delle incursioni aeree. La ricchezza delle informazioni garantisce un approfondimento chiaro ed esaustivo senza mai essere retorico.
  • Rapporto qualità/prezzo: biglietto intero a 10 euro (ridotto 8 euro), più economico delle mostre di Palazzo Reale, per una visita che merita di non essere mancata. Nel biglietto è inclusa un’interessante audioguida.

Info e orari

 

 

 

 

 

 

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